Tra l’arte del Serpotta, storia medievale e il profumo del vino DOC
Situata ai piedi del Monte Bonifato, in una posizione strategica che domina l’intero Golfo di Castellammare, Alcamo è una tappa fondamentale per chi vuole scoprire l’anima nobile e contadina della Sicilia occidentale. Città natale di Ciullo d’Alcamo, autore del celebre “Rosa fresca aulentissima”, questa città non è solo un centro agricolo d’eccellenza, ma un vero scrigno di tesori barocchi e medievali.
Il Castello dei Conti di Modica e il cuore medievale
Il profilo di Alcamo è segnato inconfondibilmente dal Castello dei Conti di Modica. Costruito nel XIV secolo, è una delle architetture militari meglio conservate della zona. Le sue torri merlate raccontano di un passato fatto di feudi e poteri nobiliari, quando la città si espandeva intorno alla sua Chiesa Madre.
Passeggiando per il centro, si arriva in Piazza Ciullo, il salotto della città, riordinato negli anni ’90 dalla celebre architetta Gae Aulenti. È qui che batte il cuore della vita sociale alcamese, tra palazzi gentilizi e facciate di chiese che nascondono tesori inaspettati.
Un viaggio nel Barocco: Gagini e Serpotta
Per gli amanti dell’arte, Alcamo è una rivelazione continua. Le sue chiese custodiscono opere di inestimabile valore:
- La Chiesa Madre: maestosa e barocca, ospita gli affreschi di Guglielmo Borremans e le sculture di Antonello Gagini, oltre a un affresco trecentesco della Pentecoste.
- Le statue di Giacomo Serpotta: Alcamo vanta una delle più alte concentrazioni di stucchi del maestro Serpotta. Le chiese dei SS. Cosma e Damiano e di San Francesco di Paola sono tappe obbligatorie per ammirare la leggerezza e l’eleganza di queste sculture bianchissime.
- La Madonna del Miele: nella Chiesa dei SS. Paolo e Bartolomeo si può ammirare questa rarissima tavola trecentesca, meta di devozione antica.
Natura e sapori: dal Monte Bonifato al Bianco d’Alcamo
Alcamo non è solo arte sacra. Il Monte Bonifato, con la sua Riserva Naturale, offre percorsi di trekking e un’area archeologica che testimonia le origini antichissime della città, risalenti all’VIII secolo a.C.
E dopo tanta cultura, il palato vuole la sua parte. Alcamo è celebre in tutto il mondo per il suo vino Alcamo DOC, un bianco fresco e profumato che nasce dalle vigne rigogliose del territorio. Da non perdere anche il Melone d’inverno “Purceddu”, un presidio Slow Food che rappresenta l’eccellenza della biodiversità locale.
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